Ognuno di noi ha preferenze particolari per varie tonalità di colore, questo è determinato da componenti culturali e personali che ci portano a compiere delle scelte in modo inconscio. A seconda del nostro stato d’animo scegliamo un alimento piuttosto che un altro e il colore funzione da faro nel momento in cui ci sintonizziamo con i nostri bisogni.
Uno stato di stress maggiore potrebbe portarci a preferire colori freddi dal verde al viola, contrariamente punteremmo per colori più accesi come il giallo e il rosso.

In base ad una ricerca effettuata dalla Cornell University di New York, è stato dimostrato che somministrando il cibo su un piatto in contrasto con lo stesso si raggiunge prima il senso di sazietà, pertanto sarebbe preferibile per chi inizia una dieta utilizzare piatti scuri.
Il rosso è un colore contrastante, da una parte ci da un senso di pericolo pertanto saremmo più restii nel prendere il cibo di questo colore, dall’altra parte ci da un senso di velocità: ecco perché i principali Fast Food hanno gli ambienti prevalentemente di colore rosso, inconsciamente ci avviciniamo a questi luoghi quando siamo di fretta.
Il blu ed il grigio sono i peggiori colori per il nostro appetito, probabilmente perché in natura non esistono cibi di questi colori, se non quando stanno andando in deterioramento. Pertanto meglio evitarli!
Abbiamo appena visto i colori peggiori, ma i migliori quali sono? Ovviamente il giallo e l’arancione, il bianco e il verde. Infatti questi colori ci stimolano l’acquolina, in quanto associamo questi colori ad un sapore pieno, salutare, fresco, puro, naturale e maturo.
Alla luce di queste considerazioni emerge quanto sia importante la scelta dei vari alimenti, quindi la prossima volta che preparerete una pietanza tenete presente i colori che andrete ad abbinare ed i piatti in cui andranno presentati.
