Ci sono modi di dire che siamo abituati a dire a tavola, pensando sia buona educazione ma è proprio così?
Si dice “buon appetito” a tavola?
Come molti ormai sapranno, secondo il Galateo questa augurio è da evitare.

Ma perché non si dice buon appetito?
A questo punto questa domanda è lecita le spiegazioni fornite dagli esperti di buone maniere e cucina sono due e risalgono a diversi secoli fa: circa nel Settecento una persona ricca augurava dire “buon appetito” alla servitù, quando offriva loro la possibilità di partecipare a interi banchetti. Il contesto prevedeva pertanto che un uomo considerato “superiore” augurasse “buon appetito” a delle persone “inferiori”. Per questo motivo augurare “buon appetito“ significherebbe offendere il nostro interlocutore.Ma c’è anche un’altra spiegazione: in Francia con l’arrivo della forchetta terminò l’abitudine di dire “buon appetito”, perché sarebbe stata sottolineata l’esigenza di mangiare e non il gusto di farlo: in altri termini, era come se in quel modo si mettesse in evidenza l’istinto animalesco di cibarsi e nutrirsi e non la voglia di stare al tavola.
